You are currently browsing the monthly archive for giugno 2007.

Music«Il mio volto è carta bianca per il tuo racconto.
Scrivi tu la fine, io sono pronto»
Ragazzi, che carica! Che bravura! Che musica! Che voce!

Due ore buone di musica, pezzi vecchi e pezzi nuovi, da La Finestra a Nuvole e Lenzuola, passando per Mentre Tutto Scorre e Parlami D’Amore, che fanno tremare la piazza. É quello che ci hanno regalato i negramaro ieri sera in Piazza Castello a Ferrara: regalato, perchè i 20 euro e rotti del biglietto sono molto meno del “prezzo” di un concerto di questo tipo!

Davvero, ma davvero bello. Una gran bella serata di Musica, con mani spellate dagli applausi e corde vocali messe a dura prova dai cori – nei quali io mi faccio sempre coinvolgere – per star dietro ai voleri della diva Giuliano ( 😀 ), che oltre a essere tutto scollacciato, io e Erika abbiamo giudicato anche più palestrato del solito!
Comunque sia, palestrato e no, quell’omino ha una voce spettacolare, il che unito alla chitarra, al piano, al sintetizzatore, alla batteria (il batterista ha una carica che ti ipnotizza)… sono gli ingredienti per un concerto con i controfiocchi, che ripercorre tutti i vecchi successi e la maggior parte delle canzoni del nuovo album, uscito da pochi giorni.

I ragazzi ci hanno anche regalato (sempre regalato, eh) anche due ritorni sul palco, di cui uno, l’ultimo, quasi interamente acustico, con Giuliano e noi del pubblico che cantavamo tutti insieme. É stato veramente emozionante sentire che tutta la piazza sapeva le parole delle canzoni e le cantava a più non posso.
L’atmosfera era anche intensificata dal fatto che, complice la rottura di un gruppo elettrogeno, le luci sulla folla erano spente, e le uniche cose illuminate erano la band sul palco davanti a noi, e il Castello alle nostre spalle. Nella “sfortuna”, lo scenario era davvero unico!

Annunci

Di solito era lui che veniva a trovare noi, e adesso siamo noi che andiamo da lui.
Di solito, quando non poteva venirci a trovare, era perchè era in Francia, o a Cervia, o in montagna.
Di solito, non me n’ero mai resa conto, ma mi ero sempre vantata di avere un nonno vecchio, ma lucido e sprintoso.

E invece adesso è in un letto di ospedale, e i dottori non hanno potuto fare la coronografia perchè le arterie sono troppo rovinate. E anche oggi, quando lo andrò a trovare, non so se ci sarà una prossima volta. É strano, perchè a me non è mai successo – e avevo probabilmente dato per scontato che non sarebbe mai successo.

Cosa succede quando una persona muore o sta per morire? Cosa gli devi dire? Cosa devi fare?

************

Un’altra cosa, di un lighter tone rispetto a quello che sta sopra gli asterischi: avete visto il banner quadrato qui accanto, in cima alla colonna di destra? Vi chiedo solo un favore: cliccatelo più volte che potete! Dall’università, da casa, dal lavoro, dal portatile, dalla spiaggia, dall’Internet cafè… ovunque siate!

Mi spiego. In pratica, su Hanson.net è stato bandito un concorso, che mette in palio cose fighe quali una canzone personalizzata, un iPod shuffle e 2 biglietti + incontro con la band per chi, tra qui e il 12 settembre p.v., totalizzerà il maggior numero di click sul proprio banner.

Quindi, ogni volta che passate di qui, dateci una smitragliata di click! 😀

Diciamo pure che questo week-end è stato lungo e intenso, visto che è cominciato da venerdì pomeriggio. E diciamo che come sempre è stato fantastico. E che, come sempre, la domenica sera vorrei che ricominciasse tutto da capo, invece di tornare qui a casa.

Comunque, dopo una home-made grigliata di carne con pranzo all’ombra sul tavolino in giardino di sabato, l’acquisto della montatura nuova degli occhiali da vista il sabato pomeriggio (con ben €60,00 di sconto, grazie alle amicizie tra l’ottico e Fabio) e un giro alla Festa della Birra il sabato sera; la domenica è stata la giornata della Festa della Batdùra, a Villalunga (MO).

Batdùra, che credo che sia la battitura delle spighe del grano, che passano in fascine attraverso una macchina che separa i chicchi dagli steli, che vengono imballati in covoni. Ovviamente tutto intorno alla battitura, fatta con macchina d’epoca, c’erano pony, conigli, cavalli (la sagra era ospitata da un agriturismo della zona), la cottura di una forma di Parmigiano secondo l’antico metodo, e una mostra di trattori Landini e simili.

E per la prima volta ho assistito all’accensione di un Landini d’epoca, un Landini testa calda. Il nome deriva dal fatto che, per accenderlo, bisogna scaldare la testa del motore, il che un tempo si faceva accendendovi sotto un fuoco, mentre adesso si usa una fiamma ossidrica. Poi il trattorista comincia a girare il volano sul lato del Landini, in un senso e nell’altro, finchè non esce da un piccolo sfiatatoio un po’ di fumo bianco, che indica che la temperatura interna è di 600/700 °C: quella giusta! A questo punto, un bel giro secco del volano, con tutta la forza che si può, e via che il motore si accende, lasciando uscire una gran fumata grigia dal tubo di scarico verticale.
É veramente una “cerimonia”!

E poi… basta. Oggi ho dato un esame, ho preso 30 e il prof mi ha chiesto di far la tesi con lui. Visto che non ho ancora trovato un tirocinio e lui sembra essere molto “immanicato”, adesso gli scrivo un’email per sapere se mi dà qualche consiglio in merito!

TVComplice il fatto che in queste settimane alle 14.30 non ci sono più I Simpson in TV (al loro posto c’è Dragon Ball, ma non mi piace), e che comunque vadano le cose io alle 14.30 alle 15.00 ho la mia sacra pausa di relax-divanoso, mi sono messa a guardare il nuovo programma di MTV: Mtv One Day, programmino che segue le vite di alcuni ragazzi e ragazze ventenni nelle loro città, nel corso di una loro “giornata tipo”.

Bene, caso vuole che ieri e ieri l’altro si seguisse la vita di due fratelli di Funo (BO), uno dei quali ha 23 anni e fa Scienze della Comunicazione, a Bologna. Ovviamente bisognava condire un po’ la minestra, e quindi questo tipo, oltre a studiare, fa anche il fotomodello. Alla faccia del ragazzo medio, insomma.

Dunque, questo qua di sveglia, beve la spremuta, si lava i denti, e poi con il fratello (che fa Economia e gioca a basket) va in centro. Con la Mini. Lungo i viali dove non c’è neanche un po’ di fila, neanche un motorino che ti si mette di traverso davanti al cofano, neanche un clacson che suona.
Ma poi arriva l’apoteosi: sapete dove parcheggia? Bolognesi, a me: nel parcheggio sotterraneo di piazza 8 agosto! Ma vaaaaaaaa! Considerando che ci lasciano la macchina tutto il giorno, avran pagato con un assegno in bianco…

E fin qui, vabbè, ci può anche stare. Sono ricchi, cavoli loro se buttano i soldi nel parcheggio sotto la piazzola. O forse il parcheggio lo paga Mtv.

Comunque. Dopo aver fatto menate varie e servizi fotografici sotto al Nettuno, ed essersi anche fatti fregare una bici, questi si dirigono a casa di una compagna di facoltà per pranzare tutti insieme.
Il frigo è vuoto quindi… si va a fare la spesa! E dove si va a fare la spesa? In una botteguccia tutta infighettata, dove i nostri comprano super affettati e formaggi, un chilo e mezzo di tortellini fatti a mano e una vaschetta di ragù. Il tutto per una spesa, approssimativa, di una settantina di euro, visto che i tortellini son capaci di costare anche 40 euro al kilo! Alla faccia degli studenti fuorisede che si lamentano per il costo dell’affitto!
E poi, ok che siamo bolognesi, ma… i tortellini col ragù?! Ma da quando in qua?

Eas AvatarSto ascoltando «La Finestra», il nuovo album dei Negramaro.

Sono alla terza traccia, Parlami d’Amore, e già lo adoro. Anche perchè me li immagino, quando li vedrò al concerto giovedì prossimo a Ferrara. E mi viene da ridere a pensare alle trovate che tirerà fuori Giuliano, che è troppo una diva. 😀

Dog AvatarPochi giorni fa è stata scoperta un’organizzazione, con sede a Granarolo dell’Emilia, che importava illegalmente cani dall’Est europeo e li rivendeva nei negozi di animali.
Sono stati sequestrati centinaia di cani, che adesso cercano casa, e arrestate le persone che si occupavano di questi “traffici”, compresi, tra queste, due veterinari compiacenti, che modificavano libretti sanitari e certificati di nascita.

Purtroppo la piaga dei cani dell’Est importati in Italia e poi rivenduti ad ignare famiglie non è cosa recente, e non è nemmeno cosa da poco. Già nel 2005, sempre a Granarolo, era stata trovata un’altra banda – ma a quanto pare gli affari sono troppo ricchi per scoraggiare le persone dall’intraprenderli.

Chi sono i cani dell’Est

Negli “allevamenti” dell’Europa Orientale, le fattrici sono indotte ad avere più di due calori all’anno, sia attraverso la somministrazione di ormoni, sia con l’allontanamento precoce dalla cucciolata. In questo modo, si ottiene un numero più elevato di cuccioli che, allevati in gabbie come se fossero conigli, possono poi essere venduti in tutto il mondo.

In modo da ottenere il maggior profitto possibile, questi cuccioli vengono messi nelle vetrine dei negozi di animali a poche settimane di vita; quando, per assicurare il corretto sviluppo cerebrale e caratteriale, non dovrebbero mai essere separati dalla madre prima dei due mesi di vita.
Ovviamente, nella maggior parte dei casi questi non sono nemmeno vaccinati, e agli inesperti e malcapitati proprietari viene spesso consegnato un libretto delle vaccinazioni falsificato da un veterinario compiacente e “unto” a dovere.

Inutile dire che questi cani muoiono molto giovani: a volte non superano neanche i 5 mesi di età. Se sopravvivono, comunque, non è affatto raro che siano affetti da gravi problemi di salute e comportamentali, dovuti al distacco precoce dalla madre e dai viaggi nei cassoni di Tir che li portano in giro per l’Europa per essere smerciati.

Cosa fare per proteggersi

Personalmente, se si vuole comprare un cane, ritengo che recarsi al più vicino negozio di animali sia una delle cose peggiori da fare.

Ci si può innanzitutto rivolgere ai canili vicini a casa propria: ogni Comune ne ospita uno, o anche più di uno nelle grandi città. Ci sono centinaia, migliaia di cani che aspettano solo un padrone affettuoso che li adotti, e l’amore di cui sono capaci i cani “riscattati” dai canili spesso non ha eguali.

Altrimenti, se è il cane di razza quello che si vuole, è meglio andare in un allevamento. Avendo a disposizione un mezzo potente come Internet, si possono consultare gli elenchi degli allevamenti per razza, visitarli e scegliere con saggezza parlando con degli esperti e vedendo anche i genitori del cucciolo che andremo a comprare.
Certo, anche negli allevamenti non ci sono solo “stinchi di santo”: ci sono allevamenti intensivi, nei quali alle fattrici viene riservato lo stesso trattamento delle loro colleghe dell’Est – ma orientandosi verso piccoli allevamenti, magari a conduzione familiare, e nei quali i cuccioli vivono a contatto anche con dei bambini, la possibilità di sbagliare è molto remota.

Sono sopravvissuta allo scritto del Proficiency!!! E già questo direi che è un gran risultato! 😛 Mamma mia, non avrei mai creduto che sarebbe stato così peso!

Dunque, sono state 4 prove: il Reading (1 ora e mezza) e il Writing (2 testi, 2 ore) al mattino, e il Use of English (1 ora e mezza) e il Listening (40 minuti) al pomeriggio. Inutile dire che all’ora del Reading avevamo già il cervello in pappa il che, sommato al fatto che era davvero difficile, non ci ha sicuramente aiutati!
Insomma, sono arrivata a casa che avevo nausea e giramenti di testa dalla stanchezza.
Oggi, tanto per chiudere la parentesi CPE, ho fatto l’orale, e adesso non mi resta che aspettare Agosto/Settembre per i risultati.

Il weekend invece l’ho passato a Marina di Ravenna, con Fabio e il suo migliore amico, e il mio camper, il mitico Ciccio. Ci siamo divertiti un sacco, con l’immancabile beach-volley (insieme a altri due amici che abbiamo incontrato lì abbiamo monopolizzato il campo per tutto il giorno), i pasti sotto la veranda, e l’happy hour e la serata alla Duna degli Orsi.
E poi, oltre al divertimento, c’è stato anche il revival – nel senso che io e Fabio ci siamo conosciuti lì, a Marina, due anni fa, e quindi ogni volta che ci torniamo si rivivono i momenti “iniziali” ed emozionanti!

Stamattina sono andata al nuovo supermercatino del mio paese (supermercatino per modo di dire, poi: è quasi più grande della Coop) a comprare un po’ di provviste energetiche per domani, quando sarò rinchiusa in un’aula a minimo 50°C di temperatura a lottare dalle 9 alle 17 con l’inglese.

Ho preso dei biscotti cioccolatosi e le caramelle al caffè – non i Pocket Coffee, perchè non mi piacciono! Bisogna che il mio cervello sia pronto a resistere in queste condizioni di lavoro estreme!

edit [h 16.27]: É tutto il giorno che leggo i Time Magazine che mi capitano sotto mano (benedetto abbonamento) alla ricerca di parole nuove, colte e possibilmente latineggianti da utilizzare durante il Writing Task: leggo la parola, o la frase, me la segno sul quaderno, ne controllo il significato e poi la imparo. Una cosa estremamente pallosa, visto che io e l’imparare a memoria andiamo pochissimo d’accordo, e provo sempre ad affidarmi al mio “orecchio”.
Fatto sta che sono così immersa nella lingua che prima stavo parlando con il mio cane in Inglese… help! 😉

Ho cambiato il logo! Avete visto? Vi piace?
Adesso c’è praticamente tutto quello che mi definisce, anche se un po’ “criptato”, a volte:

  • c’è il cane stralunato che rappresenta il mio cane (vero): Phil;
  • c’è il gattino dormiglione (l’ho spostato e ridisegnato sulla O), che sarebbe poi il mio gatto Obi – anche se Obi è nero, ma mi perdonerà;
  • c’è il pulcino che fa ombra alla lumachina: cioè il mio dolcissimo Fabio che protegge me;
  • e c’è la S maiuscola, che poi è l’iniziale di Saltafossi, il gruppo degli amici più fantastici che ci siano!

Adesso sì che sta diventando un blog a mia immagine e somiglianza – per ora graficamente, poi vedremo di metterci anche dei contenuti!

Lavoro AvatarDunque, immagino che vogliate degli aggiornamenti, giusto?! 🙂

Allora, oggi sono andata a fare questo colloquio conoscitivo in questa grande industria, ma grande davvero, che solo a guardarla da fuori incute un po’ di timore. Fa un prodotto altamente tecnologico (da quello che posso capirci io), e commercia in tutto il mondo!

Il colloquio direi che è andato proprio bene: io e la responsabile delle Risorse Umane abbiamo riguardato insieme il mio curriculum, e mi è stato praticamente proposto un impiego a tempo indeterminato (andrei a prendere il posto di una persona che è impiegata a tempo indeterminato, ma che a fine giugno va via) nell’ambito nel marketing e della comunicazione d’azienda.
Le mie orecchie profane hanno inteso che mi occuperei di catalogo, immagine aziendale, coordinamento dell’immagine su siti/brochure/calendari/strenne natalizie, pianificazione delle uscite sui giornali, comunicati stampa… insomma, di tutto un po’! Tutto ciò è molto collegato alla mia triennale in Scienze della Comunicazione, e a pensarci bene anche con la Specialistica in Lingue Straniere, visto che tutta questa pappardella che farei sarebbe sia in italiano che in inglese.

Non male, non male! 😉
Lunedì devo sapergli dire se vado avanti e vado a un colloquio con il Direttore Commerciale, che sarebbe poi la persona da cui dipenderei direttamente. Il colloquio penso di farlo anzi, lo farò sicuramente: ci sono poi anche altri candidati, quindi non è detto che dopo questo colloquio il DC scelga proprio me. Quindi tanto vale provare!
E poi venerdì ho quest’altro colloquio in quest’Associazione molto importante, che organizza anche delle fiere molto importanti nell’ambito di coughceramicacough – quindi vediamo cosa mi dicono anche lì!

Pagine

giugno: 2007
L M M G V S D
    Lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930