Dog AvatarPochi giorni fa è stata scoperta un’organizzazione, con sede a Granarolo dell’Emilia, che importava illegalmente cani dall’Est europeo e li rivendeva nei negozi di animali.
Sono stati sequestrati centinaia di cani, che adesso cercano casa, e arrestate le persone che si occupavano di questi “traffici”, compresi, tra queste, due veterinari compiacenti, che modificavano libretti sanitari e certificati di nascita.

Purtroppo la piaga dei cani dell’Est importati in Italia e poi rivenduti ad ignare famiglie non è cosa recente, e non è nemmeno cosa da poco. Già nel 2005, sempre a Granarolo, era stata trovata un’altra banda – ma a quanto pare gli affari sono troppo ricchi per scoraggiare le persone dall’intraprenderli.

Chi sono i cani dell’Est

Negli “allevamenti” dell’Europa Orientale, le fattrici sono indotte ad avere più di due calori all’anno, sia attraverso la somministrazione di ormoni, sia con l’allontanamento precoce dalla cucciolata. In questo modo, si ottiene un numero più elevato di cuccioli che, allevati in gabbie come se fossero conigli, possono poi essere venduti in tutto il mondo.

In modo da ottenere il maggior profitto possibile, questi cuccioli vengono messi nelle vetrine dei negozi di animali a poche settimane di vita; quando, per assicurare il corretto sviluppo cerebrale e caratteriale, non dovrebbero mai essere separati dalla madre prima dei due mesi di vita.
Ovviamente, nella maggior parte dei casi questi non sono nemmeno vaccinati, e agli inesperti e malcapitati proprietari viene spesso consegnato un libretto delle vaccinazioni falsificato da un veterinario compiacente e “unto” a dovere.

Inutile dire che questi cani muoiono molto giovani: a volte non superano neanche i 5 mesi di età. Se sopravvivono, comunque, non è affatto raro che siano affetti da gravi problemi di salute e comportamentali, dovuti al distacco precoce dalla madre e dai viaggi nei cassoni di Tir che li portano in giro per l’Europa per essere smerciati.

Cosa fare per proteggersi

Personalmente, se si vuole comprare un cane, ritengo che recarsi al più vicino negozio di animali sia una delle cose peggiori da fare.

Ci si può innanzitutto rivolgere ai canili vicini a casa propria: ogni Comune ne ospita uno, o anche più di uno nelle grandi città. Ci sono centinaia, migliaia di cani che aspettano solo un padrone affettuoso che li adotti, e l’amore di cui sono capaci i cani “riscattati” dai canili spesso non ha eguali.

Altrimenti, se è il cane di razza quello che si vuole, è meglio andare in un allevamento. Avendo a disposizione un mezzo potente come Internet, si possono consultare gli elenchi degli allevamenti per razza, visitarli e scegliere con saggezza parlando con degli esperti e vedendo anche i genitori del cucciolo che andremo a comprare.
Certo, anche negli allevamenti non ci sono solo “stinchi di santo”: ci sono allevamenti intensivi, nei quali alle fattrici viene riservato lo stesso trattamento delle loro colleghe dell’Est – ma orientandosi verso piccoli allevamenti, magari a conduzione familiare, e nei quali i cuccioli vivono a contatto anche con dei bambini, la possibilità di sbagliare è molto remota.

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