Anche quest’anno Modena ospita il Festival Internazionale delle Bande Militari, giunto ormai alla sua 16esima edizione.
E anche quest’anno (parlo come se fossi una veterana del Festival, ma la mia “prima volta” è stata l’anno scorso), le bande sono state ospitate nelle piazze dei paesi della provincia per una serie di concerti gratuiti offerti ai cittadini.

Mercoledì sera avevo due opzioni: la Banda della Lettonia in Piazzale della Rosa, a Sassuolo; oppure la Banda delle Cornamuse della Polizia di Vancouver in Piazza della Repubblica, a Formigine.
Un po’ perchè ho reputato le cornamuse “stancanti”, un po’ perchè anche l’anno scorso ero stata in Piazzale della Rosa, e mi aveva molto affascinata, ho optato per Sassuolo, e quindi la Banda delle Forze Armate della Lettonia – fondata nel 1991, collaboratrice dell’Opera Nazionale della Lettonia con cui ha musicato numerose opere, produttrice di numerosi CD e concerti in giro per il mondo.

Devo dire che è stata un’ottima scelta! Del concerto ho visto solo la prima ora, dalle 21.10 alle 22.10 circa, nella quale i militari hanno suonato pezzi scelti dal musical Chess di Lloyd Webber, brani popolati lettoni, un tango, un pezzo jazz, un brano per orchestra e solista, e una selezione di canzoni famose degli anni ’70-’80.
Sono stata piacevolmente sorpresa perchè di solito da una banda, anche se è una banda da concerto come questa, ci si aspettano canzoni “pesanti” – e invece sono stati suonati dei pezzi molto ritmati e moderrni, e anche le canzoni popolari della Lettonia sono estremamente vitali e coinvolgenti, con tanto di battiti di mani del gruppo e del pubblico.

Insomma, questi lettoni danno idea di divertirsi un sacco a suonare insieme: mi hanno fatto una bellissima impressione. E anche il maestro, che di solito, in quanto maestro, se ne sta tutto impettito e rigido sul suo palco, sorrideva tutto il tempo, faceva battere le mani alla gente, si muoveva per dirigere come se fosse tarantolato, e aveva sempre la faccia felice.

Bello bello bello! E poi un’oretta al fresco e in una cornice così suggestiva è sempre un piacere per i sensi. La piazza era piena gremita, e io ero arrivata abbastanza in anticipo per accaparrarmi la seconda fila e sedermi accanto ad alcune vecchiette super simpatiche che mi hanno addirittura offerto una caramellona (avete presente di quelle caramelle enormi che si prendono a carnevale? Simile) – e che quando le ho detto di no, perchè dovevo ancora cenare, c’è mancato poco che mi sfornasse lì per lì due chili di tigelle! 😀

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