Come ho scritto nel post precedente, avevo lasciato in sospeso i gelatieri fino a oggi per riuscire a parlare con la mia relatrice (che è un mito, e mi ha risposto subito all’e-mail) e chiederle com’eravamo messe con il tirocinio all’ASL e se eravamo ancora in tempo a riconvertirci.
Ebbene: lo siamo!!! Fortunatamente non era riuscita a parlare con quelli di Reggio Emilia prima di andare in vacanza, e quindi non aveva “bloccato” il mio tirocinio lì per Ottobre!

Quindi, ho appena telefonato all’azienda di gelati per dire che ci sono, nel caso in cui mi vogliano ancora, a partire dal 19 settembre (perchè finisco la prima botta di esami il giorno prima, poi per i successivi due mi faranno il permesso).
Mi richiameranno, spero a breve, per dirmi cosa si fa: se mi prendono, se e quando dovrò tornare per un altro colloquio più pratico, ecc ecc.

Detto questo, sempre per tenervi aggiornati sulle mie peripezie, che da avventure da tirocinante sembrano essere diventate giornate da lavoratrice, oggi al telefono ho notato che è strano parlare di lavoro… non sono mai stata abituata, non ho mai parlato di lavoro che non fosse estremamente precario (e ovviamente gratuito): e pensare che tra poco più di 20 giorni potrei ritrovarmi in un ufficio e con uno stipendio mi spiazza un po’!

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