Uguale 40 ore di lavoro che mi aspettano questa settimana! A meno che il capo non faccia il magnanimo e ci lasci a casa per il 4 Ottobre – patrono di Bologna ma festeggiato anche da qualche ditta sparsa nella bassa.

Stasera ho telefonato alla mia prof di inglese di seconda liceo, quella a cui sono rimasta più legata in assoluto: avevo bisogno di un parere linguistico su una brochure, ma poi siamo finite a parlare di tutte le cose che non ci eravamo ancora raccontate. É stata una bella conversazione, con la promessa di incontrarci presto di persona per aggiornarci un po’. É stato bello sentire come, nonostante siano passati quasi 8 anni, lei si ricordi ancora perfettamente della classe, degli aneddoti che sono capitati mentre insegnava lei… di un sacco di cose che rimangono indubbiamente nel cuore di un insegnante, insomma.

E poi… weekend normale, di vita normale in quel della campagna modenese. Abbiamo ereditato un po’ di mobili nuovi, un tavolo da pranzo, due poltrone, uno specchio e un mobiletto del bagno. Oltre a milioni di piatti, posate, bicchieri e tegami che non useremo mai, ma che comunque bisognava tenere per ricordo del nonno. E così abbiamo passato il sabato e la domenica, praticamente, a scrostare vernici dal muro, pensare alla disposizione degli arredi… e a disporli. Beh, non sembra neanche più la casa di prima, così piena di roba! Nelle prossime settimane e mesi dovrò personalizzare un po’ il tutto! 😀

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