Dopo tanto tempo che non dedicavo intere giornate allo studio, è come se avessi ritrovato una parte di me che avevo smarrito, come perso per strada.
Tornare a trascorrere le giornate sui libri (anche se sono schifosissimi libri di grammatica spagnola) è appagante, anche se sicuramente stancante – certo, il nervoso, la frustrazione e l’ansia per il fatto di star studiando per un esame che provo a dare per la terza volta (26 maggio, pray for me please) sono comunque alle stelle, ma mi sento bene.

La prospettiva di passare buona parte della mia estate a scrivere la tesi, finalmente una tesi mia, con scritto cose elaborate da me, su trascrizioni raccolte da me, e non semplicemente prendendo le cose meno peggiori da un po’ di libri, per poi mandarla a un relatore inesistente che neanche me la legge… ecco, il pensiero della mia tesi in inglese, di un grosso lavoro, e soprattutto di una relatrice e di un correlatore entusiasti e desiderosi di lavorare insieme mi riempe di aspettative, e anche di serenità. Vedremo.

Intanto la cosa principale è passare questo esame maledetto, quindi torno in cucina a studiare! Buon pomeriggio! 🙂

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