Rick & Steve: the happiest gay couple in all the world è una serie di cartoni animati canadesi, il cui titolo mi sembra abbastanza ovvio. Ne avevo sentito parlare su Radio Monte Carlo un pomeriggio, mentre mi trasferivo verso gli amati lidi modenesi, perchè questo cartone ha vinto, tra le polemiche, il festival Cartoons on the Bay di Salerno.

La prima serie del cartoon, quella che ho guardato io, è composta da sei puntate di 20 minuti ciascuna, che raccontano le storie di tre coppie gay che vivono nel quartiere fittizio di West Lahunga Beach, dove batte bandiera arcobaleno e dove tutti sono omosessuali.
Ci sono Rick e Steve, sposati, genio filippino lui, palestrato l’altro. Gli amici sono Chuck, anziano infetto da HIV e paralizzato su una sedia a rotelle, che vive con Evan, giovane e atletico latino-americano di 30 anni più giovane. Le loro amiche del cuore sono Dana e Kirsten, lesbiche che vogliono a tutti i costi un figlio, e chiedono una donazione ai due protagonisti del cartoon.

La cosa carina di questa serie, oltre al fatto che è tremendamente irriverente e fa morire dal ridere, è il fatto che tutti i personaggi e le animazioni sono fatti con pupazzetti Lego (che infatti ha fatto causa agli autori) o simil Playmobil. Sono così insomma

Rick & Steve

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