musicaIeri sera, grazie all’invito della mia ex prof di inglese, sono stata a Zola Predosa per vedere l’ultimo concerto del Zola Jazz’n Wine, nel bellissimo cortile dell’Azienda Agricola Gaggioli.
Invece della jam session un po’ noiosa, un po’ tecnica, che mi aspettavo, sul palco c’erano i Jumpin’ Shoes, splendida band swing, ispirata in tutto e per tutto, vestiti compresi, all’atmosfera americana degli anni ’30 e ’40.
Sette musicisti e una cantante, bravissimi, e che sembrano davvero divertirsi un sacco, e fanno divertire anche il pubblico. Gente di Bologna, di Zola o del circondario, scelti appositamente dalla pro-loco e dall’amministrazione comunale per sottolineare il fatto che non serve chiamare i grandi artisti internazionali per fare una buona rassegna estiva: nel nostro vivaio locale di roba buona, diciamolo pure, ce n’è a bizzeffe.

Un concerto di due ora, insomma, composto di pezzi propri e grandi classici come Baciami piccina nella versione di Rosemary Clooney, o Sway with me, o It don’t mean a thing (if it ain’t got that swing), tutti interpretati, suonati, ballati fino all’ultima nota con una carica travolgente, e una presenza di scena strepitosa della bravissima cantante – dall’ottima pronuncia americana, tra l’altro – che sul palco dimostra davvero vent’anni di meno.

E alla fine del concerto, vino e stuzzichini offerti dall’azienda agricola. Il tutto per 9 euro.
L’anno prossimo la rassegna compirà 10 anni, e si preannuncia speciale e particolarmente ricca – me la sono già segnata! 😀

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