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Qualche giorno fa stavo sfogliando il sito di Progeo, che è la marca delle crocchette che uso per Phil (nella ricetta per cani vecchiotti) e cliccando, srotellando e cliccando sono arrivata su questa pagina.

E sapete una cosa? Il Golden Retriever sull’etichetta dell’ultima scatoletta di patè in fondo, quello per cani, è il papà del mio Phil!!! 😀

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Oggi sono andata in Posta a firmare i moduli per l’apertura del mio PIP, il fondo di Previdenza Individuale Pensionistica che, versando un po’ di soldini al mese mi permetterà di avere una rendita annuale proporzionata quando andrò in pensione.

Bene, dopo aver registrato i documenti tramite la rete aziendale, la Direttrice mi ha gentilmente comunicato che andrò in pensione, con i 60 anni di età, nel 2043.
Devo dire che mi ha fatto parecchia impressione leggere quella data! 🙂

Uffi, mi sto veramente rompendo le balle! Dev’essere il periodo, visto che un po’ di tempo fa anche la cara Chiara ha scritto un post sui generis.
Non so quali fossero i suoi motivi, o almeno, qualcuno lo riesco a intuire: i miei invece sono ben spiegati nell’icona degli occhiali qui a sinistra, e che su questo blog significa che si parla di lavoro!

Ancora una volta, oggi, ho ricevuto l’ennesima telefonata della mia ex collega, che una volta non trovava una carpetta, l’altra dei documenti, l’altra ancora serviva qualcuno per andare in fiera… oggi invece mi ha chiesto di tornare a lavorare perchè stanno cercando qualcuno che chiuda il buco per le ferie.
Ma insomma… se mi sono licenziata (e da più di 2 mesi) un motivo, anzi molti, ci sarà stato, no?! Ma lasciatemi in pace con la mia tesi, che nervi!

Matthew Harding è un ragazzo di 31 anni del Connecticut che, dopo aver lavorato in un’azienda di video giochi in Australia, nel 2003 ha mollato tutto e si è messo a girare l’Asia finchè non è rimasto senza soldi.
Matt è un tipo un po’ goffo, che conosce un solo modo di ballare. Un modo buffo, tanto buffo che un suo amico mentre erano a Hanoi, gliel’ha fatto fare, e l’ha registrato. Il video ha girato un po’ su Internet, fino a che non è arrivato a una ditta di chewing-gum, che hanno mandato Matt in giro per il mondo, a farsi registrare mentre faceva il suo ballettino divertente. Era il 2006, e Matt ha ballato in 39 paesi in tutti e 7 i continenti.

Dopo questo video, molte persone hanno scritto a Matt, dicendo che avrebbero tanto voluto ballare con lui. E così lui è tornato dai tipi delle gomme da masticare, e si è fatto rimandare in giro per il mondo, questa volta a ballare con tutti quelli che si sono voluti unire a lui. E in 14 mesi e 42 paesi, a ballare con lui sono stati tantissimi, guardate qua.

musicaCome ogni anno, il Festival Internazionale delle Bande Militari di Modena è cominciato con la presentazione delle bande partecipanti nelle piazze dei comuni del circondario.
E come ogni anno, sul palco in Piazza della Rosa a Sassuolo, proprio di fronte al bellissimo Palazzo Ducale, si sono esibite due bande importanti: la Banda Mehter della Turchia, e la Fanfara Ariete dell’11 Reggimento dei Bersaglieri.

La Fanfara dei Bersaglieri è costituita totalmente da ottoni, e arriva come sempre di corsa, suonando la nota marcia Flick Flock. Posizionatasi sul palco, suona canzoni internazionali come My Way, intervallate da marcette tradizionali bersagliere e inni del corpo.

La Mehter invece è la banda militare più vecchia del mondo, e i suoi componenti si esibiscono vestiti dei costumi tradizionali, con tanto di portabandiere e spettacolo di sciabolatori di accompagnamento. Colori fantastici, tante percussioni e trombe: un vero spettacolo per gli occhi e per le orecchie, e un corpo bandistico dalla lunga storia che incanta e affascina.


musica

Il mio terzo concerto di Giovanni Allevi, di quello che prima chiamavo rispettosamente Allevi, e che adesso chiamo amichevolmente Giovanni, è stato tanto bello da essere quasi non paragonabile a quelli precedenti.
Non più solo Giovanni sul palco, e il suo pianoforte: alle sue spalle, tutto intorno, davanti, dietro, ci sono i quaranta elementi dell’orchestra de I Virtuosi Italiani, specialmente scelti e convocati per Evolution, prima album e adesso tour.

E Giovanni si districa, tra la sua e la nostra voglia di sentire pezzi al pianoforte solo, pezzi per solo orchestra e pezzi “corali”, in modo ammirevole e meraviglioso.
Il concerto comincia con lui, in maglietta, jeans e Converse nere, che corre sul palco, applaudendoci, tenendosi la mano sul cuore, ringraziando tutto il pubblico di essere lì per lui, salutando, sbracciandosi, sorridendo. Si parte con sei, sette pezzi per pianoforte solo: i più belli di tutta la sua discografia, quelli che senti uno per concerto, quelli che quando senti che sono loro pensi «oooooooh!»
E Giovanni è lì, chino, concentrato, che suona sotto la sua cascata di riccioli, e dalla terza fila si sentono quasi i respiri del pianoforte, i colpi dei martelletti, e il silenzio assoluto che regna nella piazza alla fine del pezzo, quando Lui rimane lì, con la mano alzata, ancora immerso nell’ultimo strascico dell’ultima nota.

La parte centrale del concerto vede l’arrivo sul palco de I Virtuosi, e la loro esibizione della suite di 5 pezzi per orchestra sinfonica, composti da Giovanni, che dirige l’orchestra con una grinta e una passione che non avresti mai detto che ci fossero, nascosti sotto quell’entusiasmo da bambino che lo contraddistingue.
Nella conclusione ci sono pezzi per pianoforte e orchestra: Come Sei Veramente e Prendimi, brani nati per pianoforte solo e che rifatti così, in modo corale, ti fanno salire le lacrime agli occhi anche se cerchi di trattenerti, e la bellissima 300 anelli.

Ma la vera conclusione è proprio Giovanni, il suo sorriso e l’abbraccio che ci ha regalato molto dopo la fine dell’esibizione. E la luce nei suoi occhi, e il Ciao di quando ti riconosce e ti ringrazia per essere stata lì sono emozioni impagabili.

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