Sono le quattro di pomeriggio, la tradizionale ora della merenda di quando eravamo piccoli, di quando i compiti venivano interrotti per un sorso di latte, un pezzetto di ciambella o magari due biscotti — o, quando proprio andava bene e la mamma ci vedeva molto stanchi, un pezzettino di pane e quattro quadretti di cioccolata al latte.

Sono le quattro e faccio una pausa, perchè oggi la mia produttività è estremamente scarsa: sto scrivendo male e poco, mi distraggo e perdo il filo delle mie stesse parole.
Però ormai manca poco, si stringono i denti e si vede la fine! Sto riempiendo la mia relatrice di fogli di leggere e correggere, di domande sul titolo, di richieste di firme… tra circa un mese dovrò consegnare tutto in segreteria, i moduli, l’elaborato, il libretto. A dicembre, finalmente, la mia vita universitaria finirà. Vediamo cosa mi riserverà il dopo.
Intanto, di quello che ho fatto fino a qui sono contenta.

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