lavoroPer conto dell’agenzia di traduzioni/interpretariato con la quale ogni tanto collaboro come free-lance, ieri ho tenuto la mia prima lezione di Inglese in un contesto per me nuovissimo: quello aziendale.
Le persone a cui insegno io sono i due proprietari di questa azienda, che si occupa (in senso lato) di turismo, e che vogliono migliorare la loro fluency in modo da poter comunicare in modo corretto con i loro clienti stranieri, che sono la maggior parte.

Il mio compito è quello di finire un corso che era già stato avviato precedentemente, sempre dalla stessa agenzia, ma con un’altra insegnante che non aveva soddisfatto l’azienda, visto il suo approccio tradizionalista e “noioso”. Mi trovo insomma, davanti a due persone che hanno sempre fatto corsi con insegnanti madrelingua inglesi di una certa età, e che vogliono avere ‘na botta de vita! 🙂

La cosa che mi ha lasciato, per dirla con gentilezza, abbastanza allibita è stata il fatto che, dopo 30 ore di corso con quest’altra insegnante di cui io ho preso il posto, queste due persone non sapevano perchè la tabella dei paradigmi dei verbi irregolari è costituta da tre colonne, e a che cosa “servono” queste tre colonne! Allucinante a dir poco, insomma!

Il loro vocabolario è abbastanza buono, anche perchè il lessico è quello che usano nelle loro interazioni quotidiane, e sono abbastanza fluent già di loro. Il problema è che, nonostante questa discreta autonomia di conversazione, sbagliano sempre i tempi verbali perchè non sanno proprio qual è la logica che sta dietro ad ognuno di essi. Della serie, che differenza c’è tra simple past e present perfect?

La lezione è andata bene, e anche se tra fare lezione a un bimbo di 11 anni e farla a un imprenditore di 45 c’è una bella differenza, mi sono resa conto che i meccanismi di apprendimento (associare le parole tra loro perchè fanno rima, pensare a una filastrocca, piuttosto che altri escamotages del genere) sono poi sempre gli stessi, e che l’espressione di soddisfazione che compare sul volto dell’allievo di turno quando capisce quello che gli spieghi… anche quella è sempre uguale, nonostante la differenza d’età!
Una bella soddisfazione, insomma. Io mi sono divertita, e anche loro, e ci rivedremo lunedì prossimo. Nella speranza che dopo queste 10 ore il corso prosegua per altre 40!

Annunci