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lavoroChe dell’inglese ormai si abusi in molti ambiti della vita quotidiana, e soprattutto di quella lavorativa – beh, quello lo sanno tutti.

Quando però la responsabile di un’agenzia mi dice: «Dovresti fare un documento in cui elenchi le tue suggestioni» per dire suggestions per dire consigli… ecco, lì mi è veramente salito il sangue agli occhi.

Siamo in Emilia-Romagna, ma lo scenario che si vede dai finestrini dell’auto è un misto tra le colline toscane e i verdi prati irlandesi. Tondo, morbido, luminoso: tante gobbe dolci, che ti invogliano a correrci, in mezzo a quei prati, con le mani basse che sfiorano i fiori gialli cosparsi dappertutto. È la pianura tra Parma e Piacenza, nella quale, a pochi chilometri l’uno dall’altro, sono disseminati castelli, fortezze, abbazie, chiese, rovine e borghi medievali.

Durante il lungo weekend pasquale ci siamo concessi una breve pausa in mezzo a queste vicine colline, e di cose ne abbiamo visitate, di varie e bellissime. Queste le migliori:

Pasqua

Abbazia di Chiaravalle della Colomba – una delle abbazie cistercensi più belle d’Italia, magnifica dentro e fuori, nel bellissimo chiostro popolato di ulivi. Assolutamente da rivedere nel periodo del Corpus Domini, quando la navata centrale viene ricoperta dall’infiorata.

Castell’Arquato – un borgo medioevale dove pare davvero che il tempo si sia fermato, dove ogni casa in sasso è curata, dalle tendine alle finestre ai vasi di fiori accanto alla porta, dove ogni sasso nasconde una conchiglia fossilizzata (qui nei dintorni hanno pure trovato lo scheletro di una balena: nella preistoria c’era il mare) e ogni vicolo uno scorcio sublime.

Vigoleno – come la prua di una nave, questo borgo fortificato si slancia verso la pianura sottostante. Molto più piccolo di Castell’Arquato, è anch’esso estremamente curato in ogni dettaglio, e anche il castello, molto semplice, vale la visita (poi, per 3,50 EUR, non si può dire di no).

Bardi – lasciata per ultima, ma non certo per importanza, la fortezza di Bardi è costruita sopra un enorme sperone di diaspro rosso, che domina tutta la vallata padana, da ogni lato. Il castello è davvero enorme, visitabile quasi ovunque (EUR 5,50 con visita guidata inclusa): dalla ghiacciaia alle cucine, dalla torre alla piazza d’armi, dove si dica si aggiri un fantasma, la cui presenza è stata anche documentata in vari modi. Davvero bellissimo (il castello, non il fantasma, eh!).

Chi voglio sia presente al mio funerale, e cosa voglio che venga detto di me?

Non sto pianificando le cose con largo anticipo, il che, comunque, rispecchierebbe la mia personalità, ma devo “semplicemente” capire cosa voglio fare, dove voglio arrivare e a quale livello di carriera ambisco, per poi indirizzare, insieme al mio capo, la mia formazione e il mio percorso.

Perché, secondo lui (il mio capo) è fino ai 30 anni che c’è tempo per impostare la propria direzione di crescita professionale, che poi si può cambiare, sì, ma solo abbassandola. Quindi devo capire, rispondendo tra le altre cose alle domande di cui sopra, con quale angolazione voglio salire. Mica facile, eh?!

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