lavoroIn questo suo articolo, Craig Harrison divide i partecipanti a meeting aziendali o gruppi di lavoro in 10 categorie. E a pensarci bene è davvero così. Ne riconoscete qualcuno? 😉

Il monopolizzatore: è quello che pensa di essere il solo depositario di saggezza e argomenti. Crede che tutti gli altri siano lì per sentirlo parlare, ed è quello che fa: incessantemente. È quello che blatera costantemente, pensando di essere l’unico ad avere qualcosa di interessante da dire. 
 
Il tangentista: è quello che dirotta gli argomenti dell’incontro portando la discussione lungo infinite tangenti. Un momento prima si stava parlando degli argomenti in agenza, e quello dopo il gruppo è disperso in un campo disseminato di argomenti del tutto inappropriati.
 
L’avvocato del diavolo: ce n’è uno in ogni gruppo, di lavoro e non. È quello che sembra gioire dell’essere il bastian contrario, e difende sempre la posizione opposta, qualunque sia l’argomento discusso. Non solo: più la posizione è impopolare, meglio è. Il suo motto è «dire sempre di no», e viene applicato a qualsiasi incontro, a qualsiasi discussione, a qualsiasi argomento.
 
Il cinico: è quello che sembra avere un master in Pensiero Negativo. È drogato di parole come: non si può fare, non funzionerà, non lo compreranno mai.
 
L’indeciso: la sua è una paralisi per definizione. È combattuto tra vari punti di vista, e incapace di premere il grilletto quando c’è bisogno di prendere una decisione in un incontro. È quello che, con la sua ambivalenza, fomenta l’avvocato del diavolo e il cinico.
 
Il lecchino: con molta probabilità, ce n’è uno in ogni meeting. È quello che è così ossequioso che è disposto a fare di tutto per ingraziarsi il capo, il leader del meeting, o chiunque detenga il potere, anche momentaneamente. Ed è così impegnato a farlo che è pronto a sottomettere qualsiasi sua opinione per “leccare”.

La serpe: è quello che sembra obbligato a toccare argomenti che sono “caldi” i spinosi per altri partecipanti all’incontro. Queste persone portano il meeting verso argomenti che sicuramente faranno saltare i nervi a qualcuno, o provocheranno frustrazioni, litigi e risentimento. Discussioni su stipendi, abitudini personali, promozioni, o addirittura questioni già risolte che vengono rivangate sono il suo pane quotidiano. Insomma, è quello che apre il vaso di Pandora.
 
L’attaccante: da bambino era il bullo del gruppo. Unisce la negatività con gli attacchi personali, opponendosi con estremo vigore alle idee degli altrei. Unisce dibattito a offese personali, senza riguardo e senza evitare di offendere gli altri partecipanti.

Il pagliaccio: è quello che la butta sempre sul ridere, ma bisogna non farsi ingannare. Con i loro scherzi continui, diminuiscono anche la serietà nelle idee e i suggerimenti degli altri.
 
I robot: non un partecipante solo, ma tanti: cellulari, blackberry, portatili. Distraggono costantemente i loro proprietari, al punto che ormai sono diventati naturali estensioni delle mani di questi.

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