Un augurio un po’ in ritardo, non c’è che dire eh?! Ma tra pendolarismi, stai di qua, vai di là, la vacanzina per capodanno, la sciatina della befana, il pranzo dei genitori e quant’altro… sono tornata a “casa” solo ieri. Nel senso che prima mi trasportavo vestiti e carabattole varie nella mia borsa da palestra da 100 litri (per fortuna che è così grande), e l’interregionale mi vedeva mattina e sera come pendolare lavoratore. Non male riassaporare i comfort di trenitalia (sarcastic mode: on) da lavoratore e non più studente, almeno è più rilassante stare seduti a leggere che fare l’immancabile fila in tangenziale.

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